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sabato, 25 agosto 2007

Restare Ancora Un Pò Bambina

Sono la Vero, sì sono l'altra, quella che non capisce niente di pc e che, a parere di molti, emette vibrazioni negative per cui ogni mezzo tecnologico si "impalla" al mio arrivo, per questo, un pò per pigrizia un pò per divieto, non scrivo spesso su questo blog.
Sono anche quella che ha 25 anni compiuti, ma ne dimostra 15, che porta le treccine e veste sempre di rosa..(magari è per questo che sembri una 15enne direte voi..eheh) e che oggi ha passato tutta la giornata ha scaricare le sigle dei suoi cartoni animati preferiti, (poi sono diventate le sigle di TUTTI i cartoni conosciuti..) questo al posto di fare una delle 100 cose necessarie in vista di: inizio sessione esami (si spera l'ultima), inizio lavoro a scuola e in palestra, trasloco nella nuova casa (esattamente sopra la casamessicana) tutta ancora da arredare e sprovviste di piantina e misure..
Non pienamente soddisfatta e bisognosa di una regressione più vivida sono andata su youtube, ecco qualche chicca:

Vola Mio Mini Pony
Juni Peperina Inventatutto
Milly Un Giorno Dopo L'Altro
Sandy Dai Mille Colori


Vediamo se riesco a convincere la Titti a mettere sul blog un bel sondaggione...MIGLIOR CARTONE/ MIGLIOR SIGLA e vi ritroverete ad esclamare: siii...me lo ricordo questo..!canticchiando parole fino a quel momento perdute...!

Domani è un altro giorno, ci sarà tempo per diventare grandi...

postato da: casamessicana alle ore agosto 25, 2007 21:44 | link | commenti (3)
categorie: cartoni
lunedì, 20 agosto 2007

destituire è meglio

Viste le ultime uscite dello sceriffo gentilini non possiamo esimerci dal linkare il sito con la petizione contro tale individuo.
Sono anche queste le volte in cui ci vergognamo di essere trevigiane.
Ed è un peccato!


Qui sotto il link diretto alla petizione per DESTITUIRE GENTILINI

postato da: casamessicana alle ore agosto 20, 2007 17:39 | link | commenti
categorie:

Holiday

Contro ogni pronostico SIAMO ANDATE IN FERIE!!!
Credo che a pochi dica qualcosa, comunque il posto era  ULIKA NATURIST CENTER, vicino Parenzo, in Croazia..
...sì, campeggio nudista!!
Ci siamo tornate dopo 3 anni, io come al solito un pò imbarazzata all'inizio poi però, passato l'imbarazzo iniziale, si sta da favola!
Peccato il piccolo imprevisto di ferragosto: intossicazione (di cosa dobbiamo ancora scoprirlo!) + vomito + .... conclusosi in ospedale con punturina per lei e flebo per me! Ormai c'abbiamo l'abbonamento all'ospedale!
E' stata una giornata assurda, troppo lunga, anche da raccontare!
Poi tutto bene, niente di rilevante da raccontare, solo molto relax: settimana enigmistica, giornale, libri, sudoku, musica, cibo, tramonti...
...questa mattina sveglia alle 8.00 per smontare tutto e tornare a casina...OVVIAMENTE ALLE 8.20 E' INIZIATO IL DILUVIO UNIVERSALE!!!! Quindi abbiamo buttato tutto macchina, smontato e appallottolato la tenda e alle 9.00 eravamo in macchina. Non oso raccontare quanto mi innervosisse tutto ciò...e domani si ricomincia a lavorare.
Vita grama!


postato da: casamessicana alle ore agosto 20, 2007 17:05 | link | commenti (1)
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martedì, 07 agosto 2007

Chiuso il Pixelle

Anche se non ci siamo mai andate (lo so amore, tu ci volevi andare, è colpa mia!) mi sembra il minimo postare questa mail che mi è arrivata oggi...

Le donne sono ancora vittima di discriminazione. Il Pixelle
è un circolo arci giovane, che ha dato spazio alle
iniziative delle donne. Aperto da 5 socie che con l'aiuto di
molte altre, hanno trasformato un grigio capannone
industriale in un luogo accogliente e piacevole. Concerti,
teatro, cineforum e tanto altro..
Ora "lo sfratto", senza preavviso, senza possibilità di
dialogo, e con l'accusa di essere un locale "equivoco".
Un locale spesso attaccato che non ha mai avuto lo spazio
mediatico per esporre il proprio punto di vista.

Ma questa diaspora delle donne ha il sapore amaro della
discriminazione.


Se volete scrivere un vostro commento o un messaggio di
sostegno, spedite una mail a:

info@pixelle.it

lo pubblicheremo sul sito al più presto.


Grazie a tutti e a tutte per aver fatto del Pixelle un posto
diverso e speciale




Lettera di Pixelle alle redazione de  "Il Mattino di
Padova", 5 agosto 2007.

Spett.le Redazione,

con la presente il direttivo dell'associazione Pixelle
desidera esporre il proprio punto di vista sulla questione
del nostro "trasloco" dalla zona industriale come
esposta dall'articolo de "Il Mattino" del 3 agosto
2007, pessimamente titolato "lesbiche sfrattate".
Desideriamo inoltre ribattere alle osservazioni fatte in
merito dal consorzio ZIP e in particolare dalla signora
Monica Manto.

La prima osservazione da fare rispetto alle dichiarazioni
del consorzio è che il nostro sfratto dall'interporto
non sia motivato dall'incompatibilità tra la
destinazione d'uso economico della ZIP e il tipo di
attività della nostra associazione, quanto piuttosto dal
fatto che queste attività siano destinate ad un pubblico
in parte lesbico. Non si capisce altrimenti il riferimento
fatto dalla signora Manto agli " equivoci" che, secondo
le sue informazioni, il Pixelle avrebbe generato.

A noi pare che il consorzio ZIP non sia a conoscenza delle
attività del Pixelle. Siamo un circolo Arci nato
dall'esigenza di coniugare l'impegno ed il divertimento
per un pubblico prevalentemente femminile, anche
omosessuale, che non trova spazi in altri contesti. Il
Pixelle offre servizi di carattere ludico e ricreativo,
simili a quelli offerti da attività di natura strettamente
commerciale ed economica. Da questo punto di vista, pensiamo
che le proposte del circolo siano compatibili con il tipo di
attività indicate dal consorzio ZIP. Vorremmo anche
invitare a riflettere sul fatto che locali come questo non
trovano ormai più spazio in città, a causa degli affitti
proibitivi e delle proteste cittadine contro i rumori. Ma
anche, e in maniera solo apparentemente provocatoria, sul
fatto che il Pixelle abbia funzionato come dopo-lavoro per
donne e lesbiche impiegate all'interporto.

Inoltre il Pixelle ospita un'associazione - il circolo
Drasticamente - che  attraverso il nostro circolo ha
trovato una sede - mai concessa dal comune - e riesce a
finanziare le proprie attività. Con il Drasticamente,
Centro Universitario Cinematografico, Abracalam e tante
altre associazioni abbiamo organizzato una serie di proposte
culturali e ricreative quali presentazioni di libri,
rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali  e mostre
d'arte. E non uno degli ospiti ha trovato alcunchè di
equivoco. Non sono, quindi, le iniziative svolte a
distinguerci da altre attività culturali presenti
nell'area. Anzi: sosteniamo che il Pixelle si inquadri
bene in quelle azioni di tipo sociale che il consorzio ha
comunque avviato (ad esempio, il progetto per la costruzione
di un asilo nido e di una scuola materna o la concessione di
uno spazio a TeatroContinuo).

Questi tipi di eventi, molto seguiti dalle nostre socie e
soci, passano all'indifferenza dell'opinione pubblica,
mentre ha ricevuto un'attenzione enorme e francamente
spropositata l'incidente dello scorso marzo. Non
desideriamo minimizzare la gravità dell'accaduto o
giustificare alcun tipo di violenza, ma non possiamo tacere
l'uso strumentale e sensazionalistico che si è fatto di
questa notizia, e sottolineiamo ancora che l'incidente è
avvenuto fuori dal Pixelle e durante l'orario di chiusura.
Ricordiamo inoltre che si è trattato di un episodio
isolato e non di "episodi di risse", in quanto anche la
vigilanza del locale è stata innalzata senza mai trovare
comunque necessità di intervento.

Riteniamo che il consorzio ZIP abbia agito mosso da
pregiudizi piuttosto che per salvaguardare la destinazione
d'uso della ZIP. Tanto più in un momento nel quale si
sta ri-discutendo la destinazione d'uso di tutta l'area
nell'ottica di una transizione - peraltro già
sperimentata in molte altre aree urbane - dall'industria
ai servizi, specialmente quelli diretti verso il turismo e
il divertimento. Area nella quale riteniamo che il Pixelle
possa essere incluso. 

Il consorzio dice di voler presto prendere provvedimenti
contro altre attività non in linea con la destinazione
d'uso della ZIP. Non ci crediamo, e continuiamo a
chiederci perché prendersela con l'ultima arrivata, e in
modo tanto sbrigativo senza aver tentato almeno di
interloquire.
Siamo costrette ad una fuga dalla ZIP per una decisione del
consorzio che, per quanto diretta al proprietario
dell'immobile da noi affittato, ricade esclusivamente su
di noi senza che nessuno, inclusa la signora Manto, abbia
pensato al danno che ci arreca e alla funzione che noi
svolgiamo. I metodi indegni e sbrigativi con i quali siamo
state cacciate si giustificano solo con un intento
discriminatorio che vogliamo chiaramente denunciare dalle
pagine di questo giornale.

Ci amareggia dover controbattere coi bagagli già sulle
spalle a una polemica che noi non avremmo sollevato. Ma i
toni usati in articoli apparsi sulle pagine dei giornali
locali ci impongono questa puntualizzazione. Amareggia
ancora di più osservare che dai tempi di Platone nulla è
cambiato e che "i più non si accorgono di non conoscere
l'essenza della cosa di cui si tratta". L'essenza del
Pixelle rimane ormai preziosa eredità di chi ha avuto la
capacità di avvicinarsi senza pregiudizi.


Il direttivo del Circolo Arci Pixelle.


postato da: casamessicana alle ore agosto 07, 2007 23:14 | link | commenti (1)
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mercoledì, 01 agosto 2007

Conto alla rovescia per il Leone Gay

di Delia Vaccarello


 queerlion
Ruggirà l´otto settembre per la prima volta. Ha le ali striate dei colori dell´arcobaleno e, nella postura delle zampe anteriori, il piglio della fierezza e del gioco. Il Queer lion, il premio che la sessantaquattresima mostra internazionale del cinema di Venezia darà al miglior film con tematiche omosessuali, è cucciolo ma a settembre sarà già grande. Nel fare la cronaca di questa sua prima infanzia fissiamo alcune tappe evolutive: il sei agosto alle 15.30 Franco Grillini, che da anni si adopera per la nascita del leone gay, e Daniel Casagrande, direttore delle Giornate di Cinema Omosessuale di Venezia nonché coordinatore del Queer Lion, incontreranno Marco Muller, patron per il quarto anno.
Porteranno al Lido, al Palazzo del Cinema, il simbolo (nella foto) che verrà inciso su targa 20x15 di ottone satinato con rivestitura d'oro contenuto in un astuccio di seta rossa. Non solo: gli artigiani del laboratorio Santi di Venezia - lo stesso che realizza il Leone d´Oro - dipingeranno a mano i sei colori simbolo della bandiera del Gay Pride e il rito della pittura delle ali verrà ripetuto di targa in targa. Grillini e Casagrande non torneranno a casa a mani vuote: avranno l'elenco completo di tutti i film della mostra 2007 che contengono la tematica lgbt. Una riserva che può sciogliere solo il patron visto che l´ottanta per cento dei film in mostra a Venezia è in anteprima mondiale. Siamo in grado di dare però qualche primizia: l´elenco di Muller conterrà "24 battute", film francese del 2006 di Jalil Lespert, che mette in scena una notte di Natale tra quattro sconosciuti dall´esito imprevisto. Proprio i francesi ci invidiano il premio, per una volta almeno. Dopo l´annuncio dell´istituzione, alcuni giornali titolarono: "dopo Berlino e Venezia, a quando una palma d´oro gay?"
Il leone queer nasce dopo l´orsetto omo di Berlino, il Teddy award. Viene concepito, non a caso, dallo stesso "padre", cioè durante la conduzione della mostra di Venezia da parte di Moritz De Hadeln che sbarca al Lido dopo 21 anni di direzione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. "Ne avevamo parlato con De Hadeln – racconta Casagrande – e in teoria il premio doveva partire dal 2004 ma poi il direttore andò via, per motivi tuttora oscuri, pare legati all´esclusione di un film in cui recitava un´attrice molto cara all´allora ministro della cultura". Se il patron lascia il lido, resta in laguna invece la speranza del premio, e Grillini e Casagrande nel 2005 ne parlano con l´attuale direttore Muller. L´idea piace e ad accelerare il parto, piombano, sul leone in gestazione, le polemiche dello scorso anno sulla rassegna "Venice gays". Si tratta delle "giornate di cinema omosessuale" che fino al 2006 si sono tenute al cinema comunale Astra del Lido in contemporanea con la mostra internazionale del cinema. Il parroco dell´isola le contesta duramente, mentre la Lega Nord propone un contro festival etero-hard. E Muller prende la sua decisione. "Nel 2006 il direttore ci convoca e decide l´istituzione del premio", aggiunge Casagrande.
Le polemiche non scemano. Mentre finalmente la cinematografia a tematica gay, oltre ad essere presente nei pregevoli festival di settore (Torino e Milano in testa) approda ufficialmente al Lido con un riconoscimento, da destra si grida al "premio frocio", ben "foraggiato" dallo Stato (su Libero, ripreso anche dall´Avvenire). Ma si tratta di armi spuntate. Nessuno può dimenticare " I segreti di Brokeback Mountain" di Ang Lee premiato nel 2005 a Venezia e poi baciato dagli Oscar. Un film d´amore e basta che aveva per protagonisti due cow boy. Segno che il pregiudizio, se resta tale, oscura lo sguardo del mondo sulle tante risorse dell´eros ed è obiettivo contrario di qualunque rassegna d´Arte che si rispetti. Le contestazioni intanto si riaccendono con il caldo e in vista della nuova edizione delle giornate di cinema omosessuale di Venezia, dirette da Casagrande, che quest´anno dovevano tenersi al cinema Aurora di Mestre il week end successivo all´otto settembre. La sala però è parrocchiale, e il padre Benvenuto insorge. La soluzione sembra comunque in dirittura di arrivo.
Una sala appena restaurata che contiene 220 posti sarebbe disponibile a Mestre. Si chiama ancora "ex Gil" (Gioventù italiana littorio), e attende un battesimo migliore. "Lo abbiamo ottenuto al 99 per cento dal 14 al 16 settembre" aggiunge con entusiasmo cauto Casagrande. Venice gays dunque si farà, proprio nei giorni in cui all´Aurora di Mestre verranno proiettati nel corso della rassegna "Esterno notte" le pellicole della Mostra internazionale del Lido. Il queer lion intanto avrà fatto il suo primo ruggito. Sarà stato assegnato da una giuria presieduta dal regista ed attore inglese Alan Cumming: tra i suoi film Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, le serie "Spy Kids" e "X-Men", in tv i cult "Sex and the City", The "L World". Mentre il lavoro dei giurati, coordinato da Casagrande, sarà svolto da Sandro Avanzo (radio Popolare), Vincenzo Patanè (Pride) e da chi scrive questo articolo. Liberi tutti di carta torna il 4 settembre con un affresco dalla Laguna. Buon ruggito gay!

Pubblicato il: 30.07.07 da l'Unità

postato da: casamessicana alle ore agosto 01, 2007 20:08 | link | commenti
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